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20/04/2023

Ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030

Strasburgo, 18 aprile 2023

  • Eliminazione graduale delle quote gratuite nel sistema di scambio ETS a partire dal 2026
  • Inclusione di trasporto su strada ed edifici nel nuovo sistema ETS II dal 2027
  • Nuovo strumento per proteggere l'industria dell'UE dalle delocalizzazioni e aumentare l'ambizione globale sul clima
  • Fondo sociale per il clima per combattere la povertà energetica e di mobilità

Oggi il Parlamento ha approvato in via definitiva cinque nuove leggi, frutto di accordi raggiunti con i paesi dell’UE alla fine del 2022, che fanno parte del pacchetto “Pronti per il 55% entro il 2030”, la strategia dell’UE per ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, secondo quanto previsto dalla Legge europea sul clima.

La nuova legge UE sul clima trasforma l'impegno politico del Green Deal europeo per la neutralità climatica UE entro il 2050 in obbligo vincolante.

La normativa aumenta l'obiettivo di riduzione delle emissioni dell'UE per il 2030 dal 40% al 55%. Con il contributo delle rimozioni con l'uso del suolo dovrebbe salire al 57%.

Il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul clima, concordata informalmente con gli Stati membri in aprile, con 442 voti favorevoli, 203 contrari e 51 astensioni. Questa decisione darà ai cittadini e alle imprese europee la certezza giuridica e la prevedibilità di cui hanno bisogno per pianificare per la transizione decisa con il Green Deal europeo. Dopo il 2050, l'UE punterà a emissioni negative.

Aumentare l'ambizione nel 2030

La nuova legge europea sul clima aumenta l'obiettivo dell'UE per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) entro il 2030, dal 40% ad almeno il 55%, rispetto ai livelli del 1990. Inoltre, un'imminente proposta della Commissione sul regolamento LULUCF per regolare le emissioni e le rimozioni di gas serra dall'uso del suolo (dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura), aumenterà i pozzi di carbonio dell'UE e quindi aumenterà de facto l'obiettivo dell'UE per il 2030 al 57%.

Il bilancio dei gas serra deve guidare il prossimo obiettivo del 2040

La Commissione presenterà una proposta per un obiettivo per il 2040 al più tardi sei mesi dopo la prima revisione globale nel 2023 prevista dall'Accordo di Parigi. In linea con la proposta del Parlamento, la Commissione pubblicherà la quantità massima di emissioni di gas serra che l'UE può emettere fino al 2050 senza mettere in pericolo gli impegni dell'UE nell'ambito dell'accordo. Questo cosiddetto "bilancio di gas serra" sarà uno dei criteri per definire l'obiettivo rivisto dell'UE per il 2040.

Entro il 30 settembre 2023, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione valuterà i progressi collettivi fatti da tutti i paesi dell'UE, così come la coerenza delle misure nazionali, verso l'obiettivo UE per la neutralità climatica entro il 2050.

Comitato consultivo scientifico europeo sul cambiamento climatico

Data l'importanza della consulenza scientifica indipendente, e sulla base di una proposta del Parlamento, sarà istituito un Comitato consultivo scientifico europeo sul cambiamento climatico per monitorare i progressi e valutare se la politica europea è coerente con questi obiettivi.

Prossime tappe

L'accordo dovrebbe essere formalmente approvato a breve dal Consiglio. Il Regolamento sarà poi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore 20 giorni dopo. La Commissione prevede di presentare una serie di proposte il 14 luglio 2021 affinché l'UE possa raggiungere il più ambizioso obiettivo del 2030.

Fonte articolo: Comunicato Stampa Parlamento Europeo

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